I chatbot AI forniscono agli adolescenti consigli nutrizionali pericolosi, risultati di studi

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I più diffusi strumenti di intelligenza artificiale, quando vengono richiesti piani di perdita di peso per adolescenti in sovrappeso, generano costantemente piani alimentari pericolosamente poveri di calorie e sbilanciati dal punto di vista nutrizionale. Un recente studio pubblicato su Frontiers in Nutrition rivela che chatbot come ChatGPT, Gemini e altri forniscono consigli che potrebbero interferire con la crescita degli adolescenti, lo sviluppo osseo e persino portare a un’alimentazione disordinata.

Il problema delle diete generate dall’intelligenza artificiale

I ricercatori dell’Università Atlas di Istanbul hanno testato cinque chatbot basati sull’intelligenza artificiale ampiamente utilizzati chiedendo loro di creare piani nutrizionali di tre giorni per quattro quindicenni immaginari: due sovrappeso, due obesi, con profili sia maschili che femminili. I programmi alimentari risultanti erano costantemente carenti di carboidrati pur essendo eccessivamente ricchi di proteine ​​e grassi. In media, le diete generate dall’intelligenza artificiale contenevano circa 695 calorie in meno al giorno rispetto a quelle progettate da dietisti registrati.

Ciò è particolarmente preoccupante dato che l’adolescenza è un periodo critico per lo sviluppo fisico e cognitivo. Le diete restrittive o sbilanciate possono interrompere questi processi, portando potenzialmente a conseguenze a lungo termine sulla salute. Come spiega lo scienziato nutrizionista Betül Bilen, “C’erano pochissime prove scientifiche sul fatto che i piani alimentari generati da questi strumenti fossero adeguati dal punto di vista nutrizionale per gli adolescenti in crescita”.

Perché è importante: gli adolescenti stanno già utilizzando l’intelligenza artificiale per fornire consulenza sanitaria

I risultati dello studio sono particolarmente rilevanti perché il 64% degli adolescenti statunitensi riferisce di utilizzare chatbot con intelligenza artificiale, principalmente per la raccolta di informazioni e i compiti scolastici. Sebbene i dati definitivi sugli adolescenti che cercano specificamente consigli dietetici dall’intelligenza artificiale siano limitati, le prove aneddotiche suggeriscono che sta accadendo. La dietista registrata Stephanie Kile osserva che alcuni dei suoi pazienti preferiscono attivamente i consigli generati dall’intelligenza artificiale, anche quando contraddicono la guida professionale. Questi pazienti spesso mostrano resistenza alle raccomandazioni più sane, affermando: “Ti credo, semplicemente non penso che si applichi a me… Ed è per questo che mi schiero con il ragionamento del chatbot”.

I rischi vanno oltre il deficit calorico

Il pericolo non riguarda solo l’insufficienza calorica. L’intelligenza artificiale non è in grado di tenere conto delle condizioni di salute individuali, dei fattori socioeconomici e delle dinamiche familiari, tutte considerazioni fondamentali per il piano alimentare di un adolescente. Inoltre, le diete eccessivamente restrittive basate sull’intelligenza artificiale possono danneggiare il rapporto di un adolescente con il cibo, aumentando il rischio di comportamenti alimentari disordinati.

Cosa dicono gli esperti

La ricercatrice di sanità pubblica Stephanie Partridge sottolinea che gli adolescenti non dovrebbero mai tentare diete restrittive senza una supervisione professionale. Sottolinea che “i giovani non dovrebbero intraprendere alcun tipo di dieta restrittiva, a meno che non avvenga sotto la supervisione di operatori sanitari”. Rebecca Raeside dell’Università di Sydney aggiunge che, sebbene l’intelligenza artificiale possa essere uno strumento supplementare, gli adolescenti sono spesso consapevoli dei suoi limiti e la utilizzano insieme ad altre fonti affidabili.

Il punto fondamentale è chiaro: affidarsi ai chatbot basati sull’intelligenza artificiale per ricevere consigli nutrizionali, soprattutto per le popolazioni vulnerabili come gli adolescenti, comporta rischi significativi. Sebbene la tecnologia si evolva rapidamente, attualmente manca dell’esperienza e della compassione necessarie per guidare abitudini alimentari sane.