I capodogli mostrano un supporto alla nascita inaspettato: parenti e non parenti collaborano

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I biologi marini hanno documentato un notevole esempio di comportamento cooperativo alla nascita nei capodogli, in cui una madre era assistita da un gruppo di 11 conspecifici. Questo evento, catturato in video e pubblicato su Science e Scientific Reports, fornisce una rara visione delle dinamiche riproduttive dei cetacei, sfidando le ipotesi sulle nascite solitarie nei grandi mammiferi marini.

L’osservazione

Inizialmente i ricercatori hanno osservato un gruppo insolitamente immobile di capodogli in superficie, impegnati in immersioni poco profonde e intermittenti. Dopo circa un’ora, l’aumento delle dimenazioni e un visibile pennacchio di sangue suggerivano sofferenza. Tuttavia, la situazione si è risolta quando un vitello appena nato è stato fisicamente sollevato in superficie dal gruppo, permettendogli di respirare. Questo non è stato un episodio isolato di sostegno; le balene hanno assistito attivamente durante tutto il processo di nascita.

Implicazioni del supporto sociale

L’aspetto più sorprendente di questa osservazione è il coinvolgimento di individui non imparentati. La metà delle balene che hanno prestato assistenza non avevano alcuna connessione genetica con la madre, suggerendo che la reciprocità sociale, piuttosto che la semplice selezione di parentela, potrebbe guidare questo comportamento. Ciò è significativo perché la maggior parte delle nascite di animali documentate avviene in isolamento, spesso per evitare infanticidi o competizione.

“Non si tratta di ostetricia umana, ma c’era un chiaro sostegno sia per la madre che per il vitello,” spiega Alaa Maalouf, un ricercatore del Progetto CETI, il gruppo dietro gli studi.

Perché è importante

La nascita negli animali selvatici viene osservata raramente a causa della sua natura privata. Le ambientazioni in cattività alterano i comportamenti, rendendo cruciali gli studi sul campo. L’evento della nascita del capodoglio solleva interrogativi sull’evoluzione della cooperazione sociale nelle grandi specie marine. Ciò suggerisce che i legami sociali complessi e il comportamento altruistico potrebbero essere più diffusi nei cetacei di quanto si pensasse in precedenza.

La mancanza di prove precedenti non è sorprendente; le nascite sottomarine sono difficili da testimoniare. Il fatto che questo evento sia stato catturato sottolinea l’importanza di continuare la ricerca utilizzando tecnologie moderne, come l’apprendimento automatico, per analizzare il comportamento degli animali.

In definitiva, questa scoperta dimostra che gli esseri umani non sono i soli a esibire pratiche di parto cooperative, evidenziando la diversa e spesso sottovalutata complessità sociale all’interno del regno animale.