I Neanderthal cacciavano strategicamente elefanti giganti in tutta Europa

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Una nuova ricerca conferma che i Neanderthal cacciavano attivamente gli elefanti dalle zanne dritte, enormi creature che vagavano per l’Europa oltre 125.000 anni fa. Lo studio, pubblicato su Science Advances, fornisce prove dirette di strategie di caccia organizzate, sfidando le precedenti ipotesi secondo cui i Neanderthal si nutrivano principalmente di questi enormi animali.

Sulle tracce dei giganti nel tempo

I ricercatori hanno analizzato i denti di quattro elefanti dalle zanne dritte (Palaeoloxodon antiquus ) scoperti nel sito di Neumark-Nord in Germania. Utilizzando l’analisi degli isotopi di stronzio, hanno ricostruito i movimenti degli animali nel corso degli anni. I risultati hanno rivelato che alcuni elefanti hanno viaggiato fino a 300 chilometri (186 miglia) prima di essere uccisi, indicando che non erano originari dei terreni di caccia. Questo livello di mobilità è simile al comportamento degli elefanti moderni, dove i maschi vagano per territori più ampi rispetto alle femmine.

Modelli di sesso e caccia

Lo studio ha anche identificato il sesso degli elefanti: tre maschi e una femmina. Due dei maschi mostravano firme isotopiche incoerenti con il substrato roccioso locale, supportando ulteriormente le loro migrazioni a lunga distanza. La concentrazione di resti a Neumark-Nord, combinata con i dati sugli isotopi, suggerisce che i Neanderthal prendessero deliberatamente di mira gli elefanti piuttosto che semplicemente ucciderli opportunistica.

Uno sforzo pianificato

“Tutto fa pensare a una caccia organizzata in cui anche prede così enormi potrebbero essere deliberatamente prese di mira”, ha affermato la dott.ssa Elena Armaroli, ricercatrice capo presso l’Università di Modena e Reggio Emilia. Ciò implica che i Neanderthal possedevano una conoscenza dettagliata del paesaggio, collaboravano in modo efficace e pianificavano meticolosamente le loro cacce. La caccia agli elefanti dalle zanne dritte, che pesavano fino a 13 tonnellate, avrebbe richiesto uno sforzo coordinato e una notevole abilità.

Paleoproteomica avanzata

La ricerca segna anche una svolta metodologica: è la prima volta che la paleoproteomica viene utilizzata per determinare il sesso degli elefanti europei dalle zanne dritte a partire dalle proteine conservate nello smalto dei denti. Questa tecnica fornisce un nuovo strumento per comprendere il comportamento degli animali preistorici.

Questa scoperta rafforza la comprensione che i Neanderthal non erano solo spazzini opportunisti, ma abili cacciatori che sfruttavano strategicamente la selvaggina di grandi dimensioni in vasti territori. La capacità di pianificare ed eseguire tali cacce dimostra un livello di complessità cognitiva e sociale precedentemente sottovalutato nelle popolazioni di Neanderthal.