SpaceX ha lanciato con successo in orbita un carico classificato di satelliti spia statunitensi venerdì scorso, segnando la prima missione di sicurezza nazionale per l’azienda quest’anno. Il razzo Falcon 9 è decollato dalla base spaziale di Vandenberg in California alle 23:39. EST, che trasporta il carico utile NROL-105 per il National Reconnaissance Office (NRO).
Passaggio a satelliti più piccoli e più resilienti
Questa missione evidenzia un cambiamento strategico chiave nella ricognizione spaziale degli Stati Uniti: il dispiegamento di un gran numero di satelliti più piccoli invece di fare affidamento su meno risorse, più grandi e più vulnerabili. L'”architettura proliferata” di NRO è progettata per un’implementazione più rapida, costi inferiori e maggiore resilienza contro potenziali attacchi. Secondo il direttore dell’NRO Chris Scolese, questi satelliti più piccoli forniranno aggiornamenti di dati più frequenti, una copertura più ampia e una consegna più rapida di informazioni ai decisori.
SpaceX come partner chiave
SpaceX, insieme a Northrop Grumman, è l’appaltatore principale per la costruzione di questi satelliti da ricognizione di prossima generazione. Tutti i lanci fino ad oggi sono stati condotti utilizzando i razzi Falcon 9 di Vandenberg. La prima missione di questo tipo, NROL-146, ha avuto luogo nel maggio 2024. Questa dipendenza da SpaceX dimostra la crescente importanza dell’azienda nelle operazioni spaziali di sicurezza nazionale.
Riutilizzo dei booster e segreto della missione
Il primo stadio del Falcon 9 ha completato con successo l’atterraggio a Vandenberg circa 7,5 minuti dopo il lancio, rappresentando il suo secondo volo. Tuttavia, SpaceX ha interrotto il livestream immediatamente dopo l’atterraggio, probabilmente su richiesta dell’NRO, mantenendo la natura riservata della missione. I dettagli sul numero esatto di satelliti schierati e sulle orbite previste rimangono segreti.
Attività di lancio più ampia
NROL-105 è stata la settima missione di SpaceX del 2026. La società ha inoltre dedicato una significativa capacità di lancio all’espansione della sua costellazione di banda larga Starlink, segnalando il duplice ruolo che svolge sia nel settore spaziale commerciale che in quello della sicurezza nazionale.
Lo spostamento verso architetture satellitari proliferate è una chiara risposta alle crescenti minacce nello spazio, comprese le armi antisatellitari e gli attacchi informatici. Dispiegando centinaia di satelliti più piccoli ed economici, gli Stati Uniti mirano a mantenere il proprio vantaggio in termini di intelligence, mitigando al contempo il rischio di perdere capacità critiche in un conflitto.
