Il cielo invernale offre alcune delle opportunità più gratificanti per osservare le stelle. Mentre le temperature fredde richiedono preparazione, l’aria limpida e frizzante offre viste eccezionali degli oggetti del cielo profondo. Che si utilizzi ad occhio nudo, con un binocolo o con un telescopio, ci sono diversi luoghi celesti che vale la pena cercare durante le lunghe serate di gennaio e febbraio. Ecco una guida a cinque meraviglie straordinarie.
Preparazione per l’osservazione delle stelle nella stagione fredda
Osservare sotto i cieli invernali richiede una preparazione pratica. Gli strati sono fondamentali: un parka da sci con cappuccio fornisce un isolamento leggero, mentre i pantaloni da sci offrono un calore superiore rispetto ai pantaloni standard. Dai priorità ai tuoi piedi con due paia di calzini caldi all’interno di scarpe larghe e prendi in considerazione stivali isolanti per sessioni prolungate in condizioni veramente gelide.
I cinque migliori oggetti invernali del cielo profondo
Questo elenco presenta cinque oggetti del cielo profondo facilmente visibili durante le sere invernali, circa 90 minuti dopo il tramonto, quando cala la completa oscurità.
5. Messier 35: uno splendido ammasso stellare
Situato nella costellazione dei Gemelli, vicino alle stelle più luminose Polluce e Castore, Messier 35 è un sorprendente ammasso aperto visibile con un binocolo. Guarda verso ovest da Alhena, a un piede dai Gemelli, per trovare questa nuvola debole e irrisolta. Anche i cieli inquinati dalla luce rivelano almeno una mezza dozzina delle stelle più luminose tra le circa 200 stelle più deboli. Gli osservatori del cielo veterani hanno descritto M35 come uno “splendido esemplare” le cui stelle appaiono in file curve che ricordano uno scoppio di fuochi d’artificio.
4. Il doppio ammasso di Perseo
In alto a nord-ovest, lo schema a zigzag di Cassiopea conduce al Doppio Ammasso (NGC 869 e NGC 884). Questi due magnifici ammassi aperti appaiono come un unico, debole bagliore ad occhio nudo. Il binocolo li rivela come luoghi distinti e spettacolari che coprono circa un terzo del diametro apparente della Luna. Utilizza un ingrandimento basso per catturare entrambi i cluster in un unico campo visivo per il massimo impatto; potenze superiori diffonderanno il campo stellare in modo troppo sottile.
3 e 2: Le Iadi e le Pleiadi
Il Toro Toro ospita due degli ammassi stellari più famosi: le Iadi e le Pleiadi. Le Iadi, a circa 150 anni luce di distanza, formano una caratteristica forma a V che delinea la faccia del toro. La stella arancione brillante Aldebaran appare all’interno di questo schema ma in realtà è un oggetto in primo piano a una distanza più ravvicinata.
Le Pleiadi, a 440 anni luce, assomigliano ad un minuscolo mestolo. I principianti spesso li scambiano per l’Orsa Minore. Un’osservazione attenta rivela da sei a sette stelle luminose, di cui più visibili in condizioni eccellenti. Il binocolo a basso ingrandimento rivela una serie scintillante di diamanti blu ghiaccio. La ricerca moderna mostra che le Pleiadi fanno parte di un vasto complesso contenente oltre 3.000 stelle.
1. La Nebulosa di Orione
Orione, alta nel cielo australe, ospita Messier 42, la Nebulosa di Orione. Visibile come una macchia sfocata sotto la cintura a tre stelle del cacciatore, appare come una brillante nebbia grigio-verde attraverso binocoli e piccoli telescopi. Strumenti più grandi rivelano la sua forma a ventaglio irregolare e traslucida. La nebulosa è illuminata da quattro stelle calde al suo interno, conosciute come Trapezio.
A 1.500 anni luce di distanza e 30 anni luce di diametro, la Nebulosa di Orione è un vivaio stellare attivo dove si stanno formando nuove stelle. La bellezza della nebulosa ha ispirato generazioni di astronomi, alcuni la paragonano a un pipistrello spettrale. Rimane un obiettivo primario sia per gli osservatori visuali che per gli astrofotografi.
Queste meraviglie del cielo invernale offrono uno sguardo sulla vastità e sulla bellezza del cosmo, accessibile a chiunque sia disposto a coprirsi e guardare in alto.
