Il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti (DOE) sta invertendo la rotta su decine di miliardi di dollari di prestiti per l’energia pulita precedentemente approvati sotto l’amministrazione Biden. Giovedì, l’agenzia ha annunciato che annullerà o rivedrà oltre 29,9 miliardi di dollari in impegni di finanziamento per progetti che vanno dalla produzione di batterie agli impianti di idrogeno e alle infrastrutture di trasmissione.
Cambiamento nella politica sotto la nuova leadership
Questa mossa segna un netto allontanamento dalla spinta aggressiva dell’amministrazione Biden a implementare nuove tecnologie climatiche attraverso i programmi di prestito del DOE. Durante il mandato del presidente Biden, l’agenzia ha impegnato circa 104 miliardi di dollari in prestiti per varie iniziative di energia pulita. Tuttavia, sotto l’amministrazione Trump, il DOE è stato sottoposto a una ristrutturazione, ribattezzando il suo ufficio dei programmi di prestito come “Office of Energy Dominance Financing”.
Revisione radicale e storno dei finanziamenti
L’anno scorso, il ministro dell’Energia Chris Wright ha avviato una revisione completa di tutti gli obblighi di prestito in sospeso. Il risultato di tale revisione è ormai chiaro: quasi 30 miliardi di dollari di finanziamenti precedentemente approvati non verranno più erogati. Mentre restano attivi altri 53,6 miliardi di dollari in prestiti e garanzie, essi sono soggetti a revisioni. Il DOE non ha dettagliato cosa comportano queste revisioni, lasciando incerto il futuro di tali progetti.
Perché è importante
Questa decisione rappresenta una battuta d’arresto significativa per il settore dell’energia pulita. Questi prestiti avevano lo scopo di ridurre i rischi degli investimenti nelle tecnologie nascenti, consentendo alle aziende di costruire impianti su larga scala e accelerare la transizione dai combustibili fossili. La brusca cancellazione di finanziamenti miliardari solleva interrogativi sulla fattibilità a lungo termine di questi progetti e potrebbe scoraggiare futuri investimenti nelle tecnologie climatiche emergenti. Il cambiamento nella politica del DOE evidenzia anche la volatilità politica dei finanziamenti per l’energia pulita, dove le priorità possono cambiare radicalmente con ogni nuova amministrazione.
La cancellazione di 30 miliardi di dollari in prestiti per l’energia pulita è un chiaro segnale che l’attuale amministrazione sta dando priorità a diverse strategie energetiche, rallentando potenzialmente il progresso della nazione verso gli obiettivi climatici.