Una nuova straordinaria fotografia a lunga esposizione ha catturato il bagliore etereo della Cometa C/2025 R3 (PanSTARRS) mentre attraversa il cielo prima dell’alba. Catturata dall’astrofotografo Josh Dury, l’immagine raffigura la cometa che sorge sulle colline di Mendip nel Somerset, in Inghilterra, sullo sfondo della costellazione di Pegaso.
L’anatomia di una cometa
La fotografia evidenzia il brillante nucleo centrale della cometa e la sua coda ampia e luminosa. La coda si estende per circa 10 gradi del cielo, una distanza più o meno equivalente a tenere un pugno chiuso a distanza di un braccio.
Questa struttura visiva drammatica non è casuale; è un fenomeno dinamico causato dall’interazione tra la cometa e il nostro sole. Quando la cometa si avvicina al Sole, il materiale riflettente viene spinto verso l’esterno dal nucleo, dove viene scolpito in una coda dal vento solare, un flusso di particelle cariche che fluisce dal sole.
Un incontro nel tempo profondo
La posizione delle riprese aggiunge uno strato di profondità storica all’immagine. Dury ha scelto le Mendip Hills non solo per il suo paesaggio ma per il suo profondo legame con la storia umana. La regione è notoriamente associata al “Cheddar Man “, uno scheletro di 10.000 anni che rimane uno dei reperti archeologici più significativi della Gran Bretagna.
Mentre le colline rappresentano l’alba della presenza umana nella regione, la cometa rappresenta una linea temporale cosmica molto più antica:
– Origine: La cometa probabilmente proviene dalla Nube di Oort, un enorme guscio di oggetti ghiacciati che circonda il nostro sistema solare a distanze immense.
– Longevità: Con un periodo orbitale stimato di circa 170.000 anni, la cometa è una reliquia della formazione stessa del nostro sistema solare.
– Scala: La nube di Oort si trova a una distanza compresa tra 10.000 e 100.000 volte la distanza tra la Terra e il Sole, rendendo il viaggio della cometa nel nostro sistema solare interno un evento raro e fugace.
Come osservare PanSTARRS
Per coloro che desiderano assistere a questo evento celeste, la cometa è attualmente abbastanza luminosa da essere vista ad occhio nudo come una debole macchia di luce, a condizione che ci si trovi in una posizione con cielo scuro.
Per vedere più dettagli, come il nucleo luminoso o la sottile struttura della coda, gli osservatori sono incoraggiati a utilizzare un binocolo 10X50. La cometa si sta avvicinando al suo perielio, il punto più vicino al Sole, che dovrebbe verificarsi intorno al 19-20 aprile.
L’arte dell’astrofotografia
Catturare un’immagine così dettagliata richiede una notevole precisione tecnica. Per superare le sfide legate alla scarsa illuminazione e al “rumore”, Dury ha utilizzato un flusso di lavoro specializzato:
– Attrezzatura: Una fotocamera Sony A7S III abbinata a un obiettivo Sigma 135mm F/1.4.
– Tecnica: L’immagine finale è stata il risultato della sovrapposizione di 33 scatti separati a lunga esposizione.
– Post-elaborazione: Utilizzando Adobe Lightroom e Photoshop, queste immagini sono state combinate per aumentare il rapporto segnale-rumore, consentendo alla debole luce della cometa di risaltare chiaramente nell’oscurità dello spazio.
Il passaggio della cometa dalla Nube di Oort ci collega alla più antica storia primitiva del nostro sistema solare, colmando il divario tra l’antica storia umana e la vastità dello spazio profondo.
In sintesi, la cometa PanSTARRS offre uno sguardo raro sulle antiche origini del nostro sistema solare, fornendo sia una meraviglia scientifica che uno spettacolo visivo mozzafiato per gli osservatori sulla Terra.

























